
Orientamento nel tempo e nello spazio.
Provo con rammarico, il dispiacere del fotoricordo mutato.
Ricerca di riferimenti, ovvi. Forti. Evidenti di un infanzia o adolescenza in cui tutto è leggero.
Un racconto che non potrà più essere evidente.
Una violenza inopportuna alla memoria. Una cattiveria che poteva essere evitata, con il semplice accesso e goduria dei piccoli spazi da sempre liberi e comuni.
Chi alla memoria contrappone la violenza, non è degno di essere.
Questa è la storia del convento dell’Angelo, e del convento dell’Annunziatina, in Brancoli.
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